Virginio Cupioli (Tonino), Rimini 1926 - 2023, già ferroviere con la qualifica di Capo Stazione Superiore, ha lasciato memorie nelle quali ripercorre momenti salienti della sua gioventù e, in questo caso, tratta uno sport, nell'anteguerra molto popolare: il pugilato.
Un'attività sportiva molto seguita dai riminesi era la boxe per merito del noto allenatore Francesco Santarelli, molto stimato come tecnico in tutta Italia dagli esperti del settore, insegnava gratuitamente nella palestra sotto le tribune dello Stadio Comunale a tutti i giovani che volevano cimentarsi agonisticamente nella nobile arte. Aveva preparato un gruppo di atleti molto dotati, alcuni dei quali diventarono campioni d'Italia e d'Europa e costituivano in molte categorie di peso la Nazionale pugilistica.
I pugili riminesi più talentuosi si chiamavano: Neri, Tamburini, Montanari, Bianchini, Rodriguez, Totti, Zignani, Pandolfini, Bianchini, Missirini e altri più o meno noti, infine Mario Magnani, il gentleman, che dopo un'eccellente carriera in atletica insegnò la boxe alle generazioni successive, disputò 350 incontri, 320 vinti, 10 pareggiati e 20 perduti. Il grande giornalista francese Desgrange Patron del Tour di lui scrisse: Questo giovane italiano è la rappresentazione perfetta della scienza pugilistica, a Tois in Francia aveva battuto ai punti il rozzo picchiatore Despeaux che poi sarebbe diventato campione d'Europa.
Gli appassionati assistevano a memorabili incontri, tutti i sopraccitati meritano un ricordo per la loro bravura, fra cui primeggiava l'ineguagliabile arte pugilistica di Aroldo Montanari, distintosi anche al torneo del Guanto d'Oro in America, eccelso artista del ring, che terminava i combattimenti di dodici e più riprese, con la stessa riga nei capelli come aveva iniziato: unico neo era la mancanza della castagna, cioé il colpo del KO. Vinceva sempre ai punti. Il pugilato purtroppo è uno sport violento, anche se le regole servono a diminuire la pericolosità dei danni fisici, il combattimento risveglia negli estimatori, che assistono, reminescenze selvagge che incitano a colpire con durezza il pugile già groggy, per questo motivo è auspicabile che nel futuro tale sport sia sempre più limitato.
Virginio Cupioli (Tonino)

Da sinistra il maestro Santarelli, Rodriguez, Missirini, Totti, Neri.
Foto tratta dal libro La mia Rimini di Gianni Bezzi.