ARTURO CLARI, SINDACO DI RIMINI
Carica ricoperta negli anni 1920 - 1923 e 1944 - 1946

Mario Macina, Rimini 1888 - 1981, già ferroviere presso le Officine Locomotive di Rimini, esponente del partito socialista, poi dal dopoguerra segretario di quello socialdemocratico, ricorda in questo suo scritto la prima Amministrazione Comunale a guida socialista della città, Sindaco Arturo Clari (novembre 1920 - maggio 1923), caduta poi con l'avvento del fascismo.

Ne elenca qui i più importanti provvedimenti attuati:
1. Acquisto di cisterne motorizzate per l'estrazione dei liquami dai pozzi neri e obbligo ai proprietari degli stabili di provvedere all'impianto delle fosse biologiche.
2. Riorganizzazione dei vigili del fuoco con corredo di mezzi e macchinario moderno.
3. Trasformazione dell'illuminazione pubblica da gas in elettrica.
4. Sostituzione della tramvia a cavalli con l'elettrica a carattere continuativo, limitata in un primo tempo fino allo scambio Rastelli, prolungata poi sino a Riccione.
5. Costruzione di un edificio scolastico in via Tonini.
6. Demolizione dell'arco dei Magnani (in via Garibaldi, che si affacciava su piazza Tre Martiri) e all'allargamento della stessa sino a via Sigismondo (l'allargamento avrebbe dovuto prolungarsi per tutta via Garibaldi).

Si deve riconoscere che questi provvedimenti furono determinanti per lo sviluppo della città e di tutto il litorale. Sull'attività svolta dall'Amm. Clari, ritengo opportuno riferire i seguenti particolari. In seguito del terremoto del Maggio 1916 che aveva danneggiato il Palazzo Comunale, gli uffici furono trasferiti nelle scuole di piazza Ferrari. L'ufficio del Sindaco, data l'insufficienza dei locali, era stato confinato in un bugigattolo che durante l'anno scolastico aveva avuto la funzione di ripostiglio. D'estate il caldo era soffocante e per avere un po' di sollievo il Sindaco aveva fatto acquistare una bottiglia di tamarindo.

Quando nel maggio 1923 l'Amm. Comunale, per le note ragioni di carattere politico, dovette dimettersi, la Prefettura inviò il Rag. Saverio Farina per compiere un'inchiesta sull'operato dell'Amm. Socialista. La relazione Farina consta 61 pagine dattiloscritte ed è un documento molto interessante che meriterebbe renderlo pubblico. Mi limito a trascrivere qualche particolare.
Fra le delibere d'urgenza prese dalla giunta, il Rag. Farina rileva: la spesa di lire 100 (cento) quale contributo del Comune per il veglione di vittime politiche, la spesa di lire 91 e 30 centesimi per rinfresco ai Sindaci congressisti. E non manca qualche spesa fatta per uso amministratori di lire 17 e 10 centesimi per l'acquisto di una bottiglia di tamarindo.
Il Rag. Farina aggiunge: queste spese denotano a quali criteri spenderecci erano informati gli atti dell'amministrazione socialista.

Mario Macina