TUTTO CONTRO

In un numero precedente del giornale è stato evidenziato come, in modo pervicace e a getto continuo, nei decenni passati le varie Giunte, che si sono succedute al timone dell'Amministrazione Comunale, abbiano avanzato progetti, i più disparati, per disporre la destinazione d'uso delle aree DLF. Tutti questi progetti, rimasti poi in pratica lettera morta, tendevano a escludere la presenza del DLF e trattavano quelle aree come fossero contenitori vuoti, quando invece il DLF le aveva già adibite, aprendole ai cittadini, di importanti strutture con funzioni ricreative, culturali, sportive, sociali e di servizi (impianti sportivi, ristorazione, bar, laboratori, parcheggi, parchi e giardini).

Questa spada di Damocle levata in permanenza dall'Amministrazione Comunale ha generato al dopolavoro insicurezza con ripercussioni negative, perché ha inibito nel tempo la possibilità di investimenti per riqualificazioni e nuove realizzazioni. Si precisa, però, che non solo questo soggetto istituzionale ha tarpato le ali al DLF ma anche altri, volenti o nolenti, ne hanno ostacolato la permanenza e la crescita nelle sue aree storiche d'insediamento.

In merito, come non ricordare un personaggio, un illustre concittadino, che ha in particolare remato contro la causa del nostro DLF, ovvero l'ing. Ferroviario Mauro Moretti. Proprio chi nei suoi anni giovanili, animato da passione sportiva, frequentava assiduamente il circolo tennis DLF. Nella sua fulminea carriera personale: ferroviere, sindacalista, dirigente nazionale nella FILT - CGIL (1986 - 1990) in seguito Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato (2006 - 2010).

Fu proprio nell'ambito di quest'ultima funzione che pose il veto per gli immobili affidati al DLF Rimini alla possibilità che potessero essere acquistati dalla Sede Centrale del DLF. Questo accadde per il nostro DLF, accumunato a pochissimi altri, quattro - cinque, su oltre un centinaio. Il motivo addotto fu che questi ricadevano in un processo di valorizzazione, fatto proprio dalle FS.
Che dire, è stata forse questa un'operazione che avrà, o porterà, vantaggi economici alle FS, di certo però a detrimento di quella visione sociale per la quale lui come sindacalista, ai suoi tempi, si era invece speso e fatto alfiere.

Giovanni Vannini