NOTIZIE CITTADINE DEL PASSATO

10 giugno 1909
Nasce un comitato permanente di agitazione anticlericale tra Repubblicani, Anarchici e Mazziniani. L'obiettivo è organizzare comizi contro l'invadenza dei preti nella vita pubblica.
29 settembre 1914
Un trabaccolo affonda al largo di Viserba dopo essere venuto a contatto con una mina galleggiante. Muoiono i nove pescatori a bordo. Il traffico marittimo con la Dalmazia viene bruscamente interrotto con conseguente disoccupazione e miseria per i marittimi riminesi.
28 dicembre 1922
Dopo la presa del potere da parte del Fascio vengono appaltati ai privati i principali servizi pubblici. Dazio, luce, forno, tram, tassa di soggiorno e svuotamento dei pozzi neri. Soltanto l'acquedotto rimane al Comune. Proteste per la chiusura governativa della Manifattura Tabacchi: 350 famiglie rimangono senza lavoro. Aumenta il dazio ed estese le tasse di famiglia e d'esercizio.
29 maggio 1925
Fondazione dell'Opera Nazionale Dopolavoro (su iniziativa del regime fascista). Con la costituzione delle sezioni territoriali nei dopolavoro ferrovieri seguono le intitolazioni: a Rimini la nomina è per il padre del duce Alessandro Mussolini; ad Ancona viene nominato in onore di Mario Zaccheroni, caduto a Rimini nel tentativo d'assalto alle carceri della Rocca Malatestiana per liberare due fascisti che vi erano detenuti; a San Giovanni a Teduccio la nomina è dedicata a Luigi Platania ferroviere, pluridecorato, fascista ucciso in stazione a Rimini da mano anarchica.
29 marzo 1939
Il tram elettrico viene sostituito con i più moderni filobus, da Bellariva piazza Giulio Cesare (ora Tre Martiri). Fu attivato un servizio più frequente, con una corsa ogni 5 minuti, durante il periodo estivo, ma quel che più conta, oltre all'aumentata velocità fu costruito un anello pavimentato per permettere alle vetture l'inversione di marcia. Il filobus mezzo di trasporto nuovo, veloce, silenzioso e pulito ebbe un immediato successo.
19 agosto 1944
Attacchi a Rimini e Forlì. A Rimini gli aerei arrivano alle 16. Colpite le zone del centro, del mare, Bellaria e Igra Marina. Tre feriti e 10 case danneggiate è il bilancio del bombardamento.

a cura di Giovanni Vannini