Vincenzo Santolini, deceduto nel 2020, per decenni figura eminente della politica Corianese, contraddistinse la sua esistenza con un pervicace impegno politico e sociale. Raccolse le memorie di un amico di Coriano: Guido Ceccarelli; in questo suo scritto ne descrive il periodo di fidanzamento.
Il primo maggio 1952, durante una festa da ballo, conobbi una ragazza, io avevo ventisei anni lei ventuno, della quale m'invaghii e dopo un periodo di corteggiamento, incontrati i suoi favori, ci fidanzammo per un periodo di circa cinque anni. In quegli anni, nei giorni festivi, andavamo di solito alla Parrocchia di Montetauro, dove il parroco Don Vittorio Frisoni aveva approntato una sala cinematografica dove si proiettava film di pomeriggio e di sera. Al cinema ci si recava anche a Ospedaletto da Graziosi, ma anche a Coriano e a Rimini. Non mancavano momenti di evasione nei quali ci si recava a feste paesane o a trascorrere qualche ora a casa di amici.
Come mezzo di trasporto ci si muoveva con il motore, inizialmente ebbi un Guzzini in seguito uno Zigolo e un Iso. Grazie al nuovo podere a mezzadria e tanto lavoro, la mia famiglia riuscì a comprare un lotto di terreno edificabile nel Comune di Riccione in via Bologna (zona Alba). In seguito ci si accordò con un'impresa edile, fu pattuito il prezzo per la casa finita, chiavi in mano. Intanto felici e contenti decidemmo di sposarci e tanto soddisfatti si dimostrarono anche i nostri genitori. Il matrimonio avvenne il 26 dicembre 1956 nella chiesa di Montetauro. Ci convolò a nozze il nuovo parroco don Antonio Marcaccini, che proveniva da Farneto di Gemmano. Era un prete speciale, buono, lo sentivamo uno di noi.
Durante la guerra si era molto esposto e rischiò con la propria vita nell'ospitare sfollati politici del riminese. Salvò anche persone prese in ostaggio dai tedeschi, come avvenne in occasione di un attentato nel quale rimase ferito un soldato tedesco, lui si offrì al loro posto. Il Comandante tedesco per non inasprire la situazione lasciò liberi tutti. Morì nel maggio del 1961 a soli cinquant'anni. Il paese tutto pianse la sua morte.
Vincenzo Santolini