SENZA TUTORE

Un noto proverbio afferma che: La lingua batte, dove il dente duole. È proprio lo stato in cui si dibatte da lunga data chi è stato chiamato a dirigere l'Associazione a Rimini. Un tormento derivato dall'irrisolta fondamentale problematica: l'incertezza sulla permanenza nell'insediamento storico DLF che, si precisa, risale alle sue origini, proprio quest'anno ne ricorre il centenario. Una preoccupazione non avventata perché la società FS, che costituiva un tempo il nostro nume tutelare, per quel che riguarda gli immobili in affidamento, ha avviato piani di valorizzazione che tendono a escludere la presenza del DLF. A questo fine non è stato sufficiente nemmeno, come fu imposto dai primi anni 2000, il pagare congrui canoni di locazione, perché ne svanisse il pericolo.

In questo quadro al DLF Rimini purtroppo, accomunato in questo con pochissimi altri DLF, la sorte non è stata benigna. È rimasto, infatti, escluso, almeno per ora, come invece non è accaduto per l'altra stragrande maggioranza dei DLF, dalla possibilità d'acquisto che la società FS ha concesso per immobili e terreni occupati dai DLF all'Associazione Nazionale DLF, tramite la sua controllata la Patrimonio DLF Srl.

In merito apro qui un'altra parentesi perché forse la decisione presa dalla società FS riguardo alle aree del DLF Rimini trova motivazione dall'interesse che sulle stesse ha espresso da tempo per la loro acquisizione, in tutto o in parte, l'Amministrazione Comunale di Rimini. Aree nelle quali è bene rimarcare si ritrovano di certo diversi di quei criteri che gli esperti hanno individuato per valutare il tasso di qualità della vita nei centri urbani ovvero: la presenza di parchi, giardini, aree verdi, impiantistica sportiva e ricreativa, (cinema, teatri, centri di aggregazione e socializzazione), parcheggi, piste ciclabili.

Evidentemente tutto questo all'Amministrazione Comunale è sfuggito o valutato poca cosa, pianificando lungamente su queste aree come si trattasse di un contenitore vuoto. Perché nell'ultimo mezzo secolo da parte delle varie Giunte che si sono succedute alla guida del Comune, vi è stato un susseguirsi incessante di progettazioni, fra le più disparate quali: Cittadella Universitaria, Palacongressi, Questura, nuovo Stadio, Pista di atletica e Velodromo, Mercato Coperto, Piscina Comunale, Ceis (asilo Svizzero), Immobili per Uffici del Comune, ecc. Propositi sempre annunciati ripresi e dibattuti con vasta eco sulla stampa e altri mas media. Alla resa dei conti, poi, parte di queste progettazioni hanno preso altre direzioni o sono rimaste sulla carta... ma intanto, così facendo, si tarpavano le ali al DLF, generando insicurezza, precarietà, inibendo ogni prospettiva d'investimento e limitando a volte necessarie riqualificazioni.

All'orizzonte non vi sono elementi che possano fugare timori e preoccupazioni, non rimane che auspicare parafrasando il motto che: le speranze sono le ultime a morire.

Giovanni Vannini