La montagna mi ha sempre attirato e al momento di scegliere le vacanze ho sempre preferito località montane. In Italia abbiamo la catena montuosa delle Dolomiti che dal 26 giugno 2009 sono state iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco per la loro bellezza e unicità paesaggistica che tutto il mondo ci invidia. Ogni anno sceglievo una località diversa, e così negli anni ho frequentato le diverse vallate del Trentino Alto Adige e del Veneto, fra le quali Val di Fassa, Val Gardena, Val di Sole ecc.
In ognuna di queste, io e i miei figli, abbiamo cercato di raggiungere sempre i vari Rifugi. Appena raggiunta la località scelta per le vacanze, mi recavo all'Ufficio Turistico della zona, per informarmi delle manifestazioni che si svolgevano in quel periodo, feste paesane, corse podistiche ecc... Ritiravo la mappa del territorio dove erano evidenziati sentieri per le escursioni e i tempi approssimativi per raggiungere i rifugi, inoltre gli uffici turistici consegnavano ai ragazzi dei libretti che dovevano completare con i timbri dei rifugi, che avevano un punteggio diverso secondo le difficoltà, per raggiungerli. Il punteggio si poteva conseguire in due anni consecutivi, a seconda del punteggio conseguito era consegnata una medaglia d'oro (100 punti), argento (75 punti) e bronzo (50 punti).
L'ufficio turistico inoltre ci chiedeva ogni volta se avevamo avuto difficoltà e se avevamo dei suggerimenti migliorativi. Ho notato, poi, nell'anno successivo, che avevano tenuto in considerazione i nostri suggerimenti, inserendo nuovi cartelli segnaletici, e soprattutto recipienti all'esterno dei rifugi per tenere l'ambiente in ordine e pulito. Una delle cose indispensabili per le escursioni era di avere un giusto abbigliamento, maglia tecnica, maglia senza manica leggera, pantaloni corti, calzettoni lunghi e un paio di scarpe alte che garantiscono una stabilità alle caviglie. Oggi esistono pedule con un peso leggermente superiore alle calzature trail running.
Non deve mai mancare nello zaino un cappellino, dei pile, una k-way in caso di cambiamento del meteo e una borraccia almeno da un litro. L'acqua è indispensabile perché il caldo e il sudore portano a un indebolimento e alla dispersione dei liquidi. Nei diversi anni ho raggiunto quasi tutti i rifugi, ricordi di montagne, laghi e paesaggi di una bellezza che rimarrà sempre nella mia mente e nel mio cuore.
Marino Masini

Le Torri del Vajolet Vajolet e in basso il rifugio Re Alberto