L'APOSTOLO DELLA GENTE DI MARE

Virginio Cupioli (Tonino), Rimini 1926 - 2023, già ferroviere con la qualifica di Capo Stazione Superiore, ha lasciato memorie della sua vita. In questo scritto ha voluto rendere omaggio all'epopea di Capitan Giuseppe Giulietti, che definisce: riminese, grande italiano.

Era stupefacente sentire la vergine fede che trapelava dalle semplici parole dei marinai e delle loro mogli che vendevano il pesce in pescheria quando parlavano di Capitan Giulietti, difensore dei loro diritti e per il riscatto dei lavoratori del mare, era considerato come di un nume tutelare. Capitano di marina mercantile, sindacalista socialista, nel 1909 fondò la FILM (Federazione Italiana Lavoratori del Mare) della quale fu dirigente, animatore e protagonista per migliorare le condizioni dei marittimi, fino ad allora miserevoli; nel 1918 costituì a Genova la Cooperativa Marittima Garibaldi.

Interventista, si arruolò nella prima guerra mondiale e gli fu conferita la medaglia d'oro per le sue imprese in mare, apparteneva a quella schiera di eroi della marina come: Enrico Millo violatore dei Dardanelli, Luigi Rizzo affondatore di una corazzata austriaca nel porto di Trieste (allora sotto il dominio austroungarico), Costanzo Ciano e Gabriele D'Annunzio protagonisti della beffa di Buccari, tutti nazionalisti, forgiati dagli ideali del Risorgimento con richiami alla romana stirpe, tutti medagliati d'oro anche più volte per le loro imprese di guerrieri italici.

Durante l'impresa di Fiume fu autore del famoso dirottamento del piroscafo Perseo, che trasportava un carico di 13 tonnellate di armi, diretto in Russia per rifornire i nemici della Rivoluzione di Ottobre, facendolo sbarcare a Fiume. Nella Reggenza del Quarnaro, a fianco di D'Annunzio e Ferruccio Vecchi, formava la fazione bolscevica del movimento nazionalista. Garantì, tramite la FILM, i rifornimenti via mare. Il Vate volle dargli onore al merito con una lode che ora è incisa su un monumento funerario nel cimitero di Rimini.

Nel 1920 tramò per una rivoluzione socialista, ipotesi che non si concretizzò per la rinuncia di Gabriele D'Annunzio alla quale invece inizialmente si era detto favorevole. Nel periodo fascista subì nel 1922 un attentato da parte delle camicie nere, a San Marino, furono esplosi colpi di pistola che non andarono a bersaglio. Nel 1926 fu, dal regime, per le sue idee progressiste, confinato a Nuoro. Nel 1948 fu eletto alla Camera dei Deputati nelle file del Partito Repubblicano. Nel 1949, poi ancora nel 1952, entrò a far parte del Comitato Direttivo della CGIL.
Nacque a Rimini il 21 maggio 1879 e morì a Roma il 20 giugno 1953.

Rimini: via Destra del Porto, monumento a Capitan Giulietti.

Virginio Cupioli (Tonino)