Il socio Benito Colonna (Toni), nato a Rimini il 13 giugno 1937, è deceduto il 18 luglio 2025.
Per conto del Consiglio Direttivo del Dopolavoro Ferroviario di Rimini, e mio personale, si porgono alla famiglia, alla moglie Elena e alla figlia Loredana le più sentite condoglianze.
Ricordo altresì come in vita sia stato solido il legame di Toni per il DLF per il quale, in modi e tempi diversi, si spese con tenace passione. È stato in vita figura attiva, poliedrica, dai mille interessi, un artista che fu coadiuvato e stimolato in questo dalla consorte, che condivise diverse delle sue aspirazioni. La ferrovia, con annessi e connessi, rappresentò, nel corso della sua esistenza, la sua stella polare.
Figlio di ferroviere, assunto a sua volta giovanissimo in ferrovia nel Genio Ferrovieri, nel 1955, acquisì la qualifica di Macchinista a Torino, dove conobbe e sposò la figlia di un collega, anche lui appartenente al personale di macchina. Solo nell'anno 1972 ottenne il sospirato trasferimento a Rimini e con moglie e figlia, poté così insediarsi di nuovo nella vecchia casa di Rivabella. Nei libri che scrisse traspare l'intreccio dei suoi principali punti di riferimento: la famiglia, la ferrovia, il luogo delle sue origini: Rivabella e il mare. Affiorava spesso in lui una velata struggente nostalgia rivolta al passato, alla sua giovinezza, agli usi, costumi e valori di quei tempi, un mondo spazzato via dal progresso economico e sociale e cambiato radicalmente con il subentro di nuove generazioni.
Riguardo alla nostra associazione come non ricordare la collaborazione che, con i suoi validi scritti, prestò ininterrottamente, fin dai primi numeri, a questo giornale. Figura eclettica, dalla mente ferace, rappresentò, per il suo impegno speso per la causa DLF, un fulgido esempio per i soci. Il suo, infatti, fu un contributo in parte costante alle iniziative promosse dal DLF, che si esprimeva con la partecipazione alle mostre del Gruppo della creatività e ad altri numerosi eventi. Si devono a lui, alla moglie e alla figlia gli affreschi parietali che ancora decorano alcuni fabbricati DLF in sede, tangibile testimonianza della sua devozione all'associazione, di cui condivise sempre finalità e scopi.
Grazie di tutto caro Toni e che la terra ti sia lieve.
Il socio Cavaliere Elso Casadei, invalido di guerra, era in procinto, il 19 agosto, di festeggiare i 104 anni di età e invece, non c'è riuscito, ha solo sfiorato tale traguardo, infatti, si è spento serenamente all'ospedale Infermi di Rimini il 24 luglio. Per la ricorrenza del compleanno, negli anni passati, come DLF, per onorare la sua venerabile età, si pubblicizzava al massimo l'evento. Ci si fregiava con orgoglio di contare tra le file nei soci del DLF Rimini quello più longevo d'Italia.
Nel DLF Rimini è stato un socio attivo, fino ad anni recenti, nel gruppo Filatelico - Numismatico. Lui, come altri suoi fratelli ferrovieri, prestò servizio in ferrovia presso le Officine Grandi Riparazioni di via Tripoli, dove era stato assunto il 25 novembre 1940.
A titolo personale e per conto del Consiglio Direttivo del DLF Rimini si porgono alla moglie e ai figli le più sentite condoglianze.

Nella foto qui pubblicata (2022) mostra il momento della consegna a Elso Casadei della targa a ricordo per il compimento dei 101 anni di età.
Presenti, nella foto di gruppo, oltre a Elso e signora, una delegazione del DLF Rimini.
Giovanni Vannini