Domenica 16 marzo, una serena, radiosa, giornata favorisce i partecipanti alla gita che il DLF ha promosso con destinazione nei Colli Euganei. Visita della cittadina di Monselice, posta alta su un colle, che conserva, del suo illustre passato, rilevanti monumenti quali: la Torre Civica, IL Duomo Vecchio, IL Castello, LA Villa Nani - Mocenigo, IL Santuario delle Sette Chiese, la Villa Duodo e la Rocca. Al termine è stato consumato un lauto pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, poi, la visita ha interessato il sontuoso Castello del Catajo, che ha concluso, prima del rientro a Rimini, una gaudente giornata.
Foto scattata al Catajo dal socio Bartolomeo Maioli.

30 marzo, un gruppo di gitanti DLF ha aderito alla gita che proponeva a Valeggio sul Mincio la visita, nel mattino, in trenino e a piedi, dei celebri, diligentemente curati, Giardini Sicurtà per ammirare le tante spettacolari fioriture che la primavera così generosamente, copiosamente, nel periodo riserva. Successivamente vi è stato il pranzo in ristorante. Quindi, prima del rientro a Rimini, vi è stata la sosta a Borghetto famoso per il Ponte Visconteo e alcuni superstiti mulini ad acqua.
La foto qui pubblicata è pervenuta dalla socia Livia Staffiere.

4 - 6 aprile, gita nel nord Italia che tocca la città di Vigevano per proseguire il secondo giorno per Domodossola dove prendiamo il Treno Verde delle Alpi che ci porta in Svizzera a visitare Berna e al ritorno Thun. Il terzo giorno, ringraziando il cielo che si è mantenuto limpido e con una temperatura ottimale, trasferimento sul Lago Maggiore a visitare gli splendidi giardini in fiore di Villa Taranto a Pallanza. Meglio di così non poteva andare.
Foto e commento didascalico del socio Giorgio Deangeli.

Domenica 27 aprile, la gita ha avuto come meta Assisi, il suo svolgimento è stato favorito dalla bella giornata e da una pausa al ristorante, che ha dimostrato che il menù proposto era all'altezza delle migliori aspettative. La visita della città e dei suoi favolosi monumenti, prevalentemente di carattere religioso, è avvenuta fra la calca dei tanti turisti che sempre questa richiama.
La foto è stata scattata dal socio Bartolomeo Maioli.

La Redazione