IL TRENO VERDE DELLE ALPI
4, 5 e 6 aprile 2025

Partenza, come al solito, dal Dopolavoro Ferroviario, pullman stracolmo e i gitanti in perfetto orario.
Giornata frizzante ma promettente viaggio scorrevole con soste se occorrente.
Con la periferia di Vigevano impatto poco allettante che si riscatta con un centro storico assai invitante.

Piazza Ducale maestosa, perfettamente rettangolare ci entusiasma con i suoi palazzi a decorazione singolare,
i tetti disseminati di comignoli di forma originale spiccano per il loro aspetto unico e disuguale.
Vastissimo il multiforme castello con la torre campanaria che diffonde il suono fesso nell'aria.
Di straordinario interesse le scuderie da Leonardo progettate.

Vigevano, nota per la produzione di calzature, lanciò il tacco a spillo senza timori o paure.
Modellando e slanciando in verticale la silhouette delle signore i glutei sfidando le forze di gravità a tutte l'ore.
Cari uomini non scendiamo in particolari, a buon intenditor pochi commenti sono necessari.
Al pomeriggio si riprende il viaggio raggiungendo di Mergozzo il bel lago e il villaggio.

Secondo giorno partenza dei gitanti alla buon'ora con sbadigli perché quasi tutti dormiamo ancora.
Imbarco a Domodossola con un treno speciale, forse senza macchinista, guidato dall'intelligenza artificiale.
All'arrivo a Berna incontro alquanto strano, qui abbiamo notato uno storico vespasiano.
Città vivace, animata e particolare con tanti negozi sotto il livello stradale.

Magnifica la chiesa ricca di vetrate che rendono le navate pittorescamente illuminate.
Di notevole bellezza gli innumerevoli orologi per i cui rintocchi abbiamo speso complimenti e lodi.
Il grande gruppo si scioglie a poco a poco per disseminarsi in libertà come per gioco.
Si raggiunge il parco degli orsi e il giardino della città e tutto viene ammirato con curiosità.

Partenza nel primo pomeriggio per Thun apprezzata e goduta da ognun.
Palazzi candidi, castello maestoso con architetture che hanno del favoloso.
Si sale in carrozza con qualche difficoltà non sapendo esattamente quale discesa ci toccherà.
Rientro in albergo stanchi, lerci e affamati e, dopo una veloce cena, a letto ci siamo affrettati.

Terzo giorno, prima domenica di aprile si conclude la vacanza in grande stile.
Visita a Villa Taranto coi suoi splendidi giardini in un festival di colori e varietà botaniche sopraffini.
Iris, narcisi, tulipani di ogni tipo, magnolie ci attirano e stimolano le nostre voglie di tempo buono, di primavera, di sole dopo un inverno che spesso si è vissuto con rancore.
Alberi tanti per specie, dimensione e anche secolari si innalzano e contornano i rami con giochi rari.

A conclusione della vacanza bisogna sicuramente dire che l'autista Mohamed, così presente e capace, è da benedire.
Un grazie a Bartolomeo, il nostro accompagnatore, che ci ha seguito e occupato di noi a tutte l'ore.
A tutti a presto per un'altra scampagnata che certamente allieterà la nostra giornata.

Germana, Rita e il contributo di Giorgio Deangeli