La Signora Maria Grazia Sormani ci ha consegnato una cronistoria del soggiorno organizzato dalla sezione turistica DLF, a cui lei ha partecipato, nel mese di febbraio. Per ragioni di spazio questa relazione verrà pubblicata in due episodi.
Lunedì 17 febbraio 2025, alle ore 6 partiamo col pullman venutoci a prendere da Abano. Siamo in 35 vacanzieri e molti si conoscono fra loro mentre con gli altri si fa presto a fare amicizia. Dopo aver preso l'autostrada per Padova ci fermiamo al grill per mezz'ora: l'autista riposa e noi tutti facciamo colazione. Alle ore 9 puntuali siamo ad Abano dopo essere usciti dall'autostrada in direzione dei Colli Euganei. E infatti la cittadina di Abano, vicinissima a Montegrotto, si stende ai piedi di dolci colline ora brulle, ma che presto saranno coperte da verde smagliante. Scendiamo di fronte al Park Hotel, un albergo un po' datato ma accogliente. Saliamo alle nostre stanze. La nostra è piccolina ma piena di sole. Dopo avere disfatto le valige scendiamo subito per andare a fare la visita dal medico e iniziare le rispettive cure termali.
Chi ha inalazioni, aerosol e chi, come me fanghi e bagni rigeneranti all'ozono (molto piacevoli) e chi va subito in piscina, anzi piscine perché c'è interna con il percorso vascolare ed esterna. Dopo le prime cure si sale in camera, ci si cambia e andiamo alla scoperta di Abano, graziosa cittadina ricca di bellissimi alberghi e negozi con ogni tipo di merce: raffinate gioiellerie, abbigliamento anche firmato, calzature, generi alimentari, bar ecc. In strade larghe e ben tenute. L'aria è frizzante, ma il sole ci accompagna sia per il resto della mattinata che per il dopopranzo. Verso sera torniamo in albergo per la cena. I 35 ospiti sono sistemati in tavoli più o meno grandi: noi (Alfredo, io e mio fratello Luigi) siamo capitati con persone simpatiche, colleghi di scuola che non vedevamo da tempo e l'altra coppia di Sant'Arcangelo molto gentili e vivamente partecipi alle numerose battute di Luigi che ci facevano scoppiare in risate fragorose tanto da attirare l'attenzione degli altri ospiti e forse provocarne una piccola, sana invidia.
La serata è stata pressoché dedicata alle chiacchiere per chi era seduto negli accoglienti divani, e al gettonato gioco del burraco. Stando stesa a letto e in attesa di dormire ripensavo a quando venni ad Abano per la prima volta nel lontano 1969 e notai che era molto cambiata da allora. Eravamo partiti di sera dopo aver lasciato Federico (di quasi 8 mesi) a mia cognata e mia suocera e Riccardo alla zia Olga. Marco aveva 4 anni ed era considerato grande, era con noi (mio marito che ricopriva allora la carica di Vicepresidente della provincia di Forlì che comprendeva anche Cesena e Rimini). Ricordo che facemmo tappa presso un bar lungo la strada Romea che porta a Padova e Venezia: era gremitissimo perché c'era in diretta lo sbarco sulla luna del primo uomo, era infatti il 20 luglio e anche noi ci fermammo un poco per assistere alla grande avventura che ci emozionò moltissimo. Arrivammo ad Abano piuttosto tardi e andammo subito in albergo e a letto. L'indomani, mentre mio marito era al convegno per il quale eravamo venuti, io con Marco, girai per la cittadina che mi aveva già allora sbalordita per i tanti alberghi e le molte persone che si aggiravano per le strade.
Martedì 18 febbraio. Oggi niente fango né bagno: ho pensato di farli a giorni alterni per non stancarmi tanto. Così dopo colazione decidiamo di andare ancora a passeggio e guardando i negozi, notiamo in una gioielleria un bel paio di orecchini d'oro: forse andavano bene come regalo di prima comunione ad Aurora, una delle nipotine di Alfredo. Così entriamo e sentito il prezzo decidiamo di acquistarli. Proseguiamo poi la nostra passeggiata fino all'ora di pranzo. Così pure nel pomeriggio continuiamo le nostre passeggiate in compagnia, questa volta di Luigi che era molto esperto del luogo essendovi stato parecchie volte. Dopo cena ci dedichiamo al burraco in compagnia anche di un amico di Alfredo, Angelo molto abile in questo gioco.
Mercoledì 19 febbraio. Dopo il mio appuntamento per il fango e il bagno decidiamo di andare al mercato settimanale che ha luogo in un grande spiazzo di Abano piuttosto lontano dal nostro albergo in una zona che non abbiamo ancora visitato. Vista la bella giornata ci avviamo volentieri e dopo un po' che camminiamo, eccoci alla cattedrale di Abano che mi chiedevo dove potesse essere. In uno slargo ampio e ben tenuto sorge questa bella chiesa neoromanica iniziata nel XVIII secolo e dedicata a San Lorenzo martire: la facciata e il campanile in particolare sono molto armoniosi, l'interno è completamente candido con l'altare maggiore sormontato da un grande organo e vari dipinti alle pareti. Arriviamo al mercato ricco di ogni sorta di mercanzia: dalla frutta e verdura alle scarpe e borse, dall'abbigliamento per uomo, donna e bimbi ai mobili di non grandi dimensioni.
Facciamo i nostri acquisti poi torniamo in albergo per il pranzo. Al pomeriggio altra passeggiata e torniamo in tempo per prepararci alla serata di gala con musica e danze iniziata con un brindisi in onore di noi ospiti.
Maria Grazia Sormani

Soggiorno Termale di gitanti DLF ad Abano Terme, qui ripresi a pranzo.