EX SUPER SOCIO DEL DLF GENOVA

Tessera numero 134.093, socio frequentatore Jorge Mario Bergolio.

È il 2015 quando il Dopolavoro Ferroviario di Genova, che ha sede a Rivarolo, prende carta e penna e scrive al Papa. Abbiamo scoperto che Papa Francesco era figlio di un funzionario delle ferrovie salpato nel 1928 dal porto di Genova per cercare fortuna a BuenosAires - racconta l'allora presidentessa Rosaria Augello - e allora mi è venuto spontaneo scrivere al Santo Padre, offrendogli la tessera ad Honorem del nostro Dopolavoro Ferroviario. Mai c'era stato, prima, un Santo Padre discendente da ferrovieri.

Nel 2015 Papa Francesco non solo accetta ma, tramite monsignor Peter Wells, assessore per gli Affari generali della Segreteria di Stato della Santa Sede. Ringrazia per l'atto di filiale affetto, benedicendo l'associazione. Da quel 2015, anno dopo anno, la tessera ad honorem è sempre stata rinnovata - afferma Luana Rossini, attuale vice presidente (il presidente è Domenico Giorgio Longo) - e ogni anno, dalla Santa Sede, abbiamo ricevuto la lettera di ringraziamento.

Un Papa discendente da un funzionario delle ferrovie e sempre attento agli ultimi: due elementi che caratterizzano, oggi più che mai, il Dopolavoro Ferroviario con sede nella Valpolcevera, realtà che ha più di tremila associati e un consistente numero di volontari.

Sosteniamo con borse studio le ragazze e i ragazzi meritevoli di famiglie più in difficoltà, così come le convenzioni che portiamo avanti anche con realtà come la Casa della Salute, permettono l'accesso a servizi a chi è più fragile - sottolinea Rossini - specie dopo il crollo del ponte Morandi tante famiglie sono in una situazione di difficoltà. Per questo il lavoro di rete, di sostegno, le convenzioni, anche i gesti semplici come il dono delle uova di Pasqua alle bambine e ai bambini dei nostri associati sono granelli preziosi.

Sguardi di attenzione sul prossimo, come diceva Papa Francesco.

Silvia Pedemonte
giornalista del Secolo XIX