Ho sempre sentito parlare di un certo Ceschina, già proprietario di certe grosse porzioni di spiaggia tra Torre Pedrera e Misano, parte delle quali, abbastanza recentemente, vendute dai suoi eredi ai bagnini, ma non ho mai saputo chi fosse questo straordinario personaggio. Dopo una breve ricerca sono venuto a conoscenza della sua vita e della sua attitudine all'imprenditoria, che riassumo in questo racconto. Penso possa interessare a coloro che, come me, hanno sempre avuto un'idea vaga di un così importante personaggio per la nostra spiaggia.
Luigi Ceschina, conosciuto come Gaetano, nasce a Dizzasco, nel comasco, nel 1879. Da ragazzo, causa difficoltà economiche, abbandona la famiglia e si trasferisce a Milano dove viene assunto come fattorino presso la libreria Hoepli dove già lavorava suo fratello. Successivamente viene assunto, sempre come fattorino, presso la ditta Mazzetti, importatrice di materiale di medicazione. Ottenne il ruolo di commesso viaggiatore in Lombardia e, successivamente, inviato a Bologna come rappresentante per tutta l'Emilia Romagna.
Nel 1907 ha l'intuizione di fabbricare in Italia il cotone idrofilo e i suoi derivati sanitari che, fino a quel momento, venivano importati dalla Germania e fonda la ditta Società Anonima Sanitaria con sede a Milano. Diviene poi fornitore di materiale sanitario del Regio Esercito Italiano. Il 24 Maggio 1915 l'Italia entra in guerra e si sa che durante una guerra c'è un gran bisogno di materiale sanitario, per cui la sua ditta viene militarizzata. Tra le altre produzioni sanitarie, siccome l'Italia non era pronta ad affrontare una guerra chimica, la ditta viene incaricata di studiare e fabbricare le maschere antigas le quali vengono consegnate all'esercito.
Finita la guerra, in ragione del compenso dovuto per la fornitura dei materiali, riceve dallo stato molti terreni fra Cesenatico e Cattolica fra i quali la spiaggia di Torre Pedrera, non ancora utilizzata, con basso valore commerciale; territori verso i quali indirizza la sua attività imprenditoriale. Si innamora di Riccione dove rimoderna il Teatro Sghedoni nominandolo Teatro Dante. Nel 1928 edifica il Grand Hotel e il nuovo stadio. Acquista altri lembi di terreno, soprattutto spiagge disabitate e inutilizzate, a bassissimo costo. Nel 1932 viene nominato Cavaliere.
Durante la seconda guerra mondiale subisce molte perdite immobiliari tra Rimini, Riccione e Milano e Gaetano, insieme ai figli (il figlio Bruno muore durante una scalata del Sassolungo nel Settembre 1945), mette in atto un vasto programma immobiliare di ricostruzione e fonda la società: Sanitaria Ceschina & C. S.p.A.. Fa anche molte opere di beneficenza, tra cui numerose donazioni ai Martinitt di Milano. Come accennato, abbastanza recentemente, parte dell'enorme capitale, tra cui la nostra spiaggia, viene venduto dai figli ricavandone, in funzione della riqualificazione e utilizzo delle spiagge, un grande guadagno. Ciò grazie alla lungimiranza di Luigi Gaetano Ceschina, un grande italiano. Muore a Milano l'8 Dicembre del 1960.
Non è di mia competenza giudicare ma penso che per i bagnini di Torre Pedrera e anche altri, stante l'attuale Bolkestein, avendo avuto la possibilità di acquistare settori di spiaggia, grazie anche al loro sacrificio, ora abbiano meno problemi rispetto ai bagnini concessionari. Si può dire, in parte, ciò grazie anche a Gaetano.
Filippo Vannini