Nei giorni 6, 7 e 8 dicembre soci del Gruppo della Creatività DLF hanno organizzato la mostra, che aveva come tema espositivo: modellismo, hobbistica, collezionismo e riciclo. Si è trattato di un evento collaudato perché trae le sue origini agli inizi degli anni 2000, quando rientrava fra le iniziative messe in campo da quello che era allora il Quartiere n. 1 (Rimini Centro), ed era denominata il fai da te dei nonni.
Dall'anno 2013, dopo la soppressione dei quartieri, il testimone della manifestazione fu raccolto dal DLF confidando, per la sua regolare prosecuzione, sull'efficiente conduzione organizzativa che era stata fino allora assicurata da alcuni volonterosi. Questi ne sono tuttora gli attivi protagonisti, ovvero i soci: Augusto Olivieri, Giuseppe Valli Casadei, Lorenzo Fabbri e Brumali Giorgio.
In questi ultimi anni la Mostra ha subito un'evoluzione migliorativa, perché ora, rispetto a un recente passato, ha uno svolgimento annuale, si tiene due volte nel corso dell'anno, con ubicazioni e tempi diversi; un'invernale presso il complesso dell'Ipercoop I Malatesta e una primaverile nella palazzina del Turismo in piazzale Fellini.
La mostra di dicembre è coincisa con una manifestazione che si teneva in contemporanea nei vicini padiglioni della Fiera, che in quei giorni registrò una notevole affluenza di persone, accorsa per la Winter Edition di Ginnastica. Aspetto questo che ha favorito un conseguente afflusso di tante persone anche all'iper (in parte attirate dai parcheggi auto gratuiti).
All'interno dell'iper si è così assistito a un costante sciamare di persone. Diverse di queste, incuriosite dalla Mostra DLF, sono accorse nel locale espositivo per ammirarvi le opere contenute. L'obiettivo cardine che gli organizzatori si erano dati, cioè attirare numerosi visitatori, è stato così pienamente raggiunto, anzi se vi è stata una nota stonata, questa è dipesa dalle ridotte dimensioni degli spazi del locale, perché vi sono stati anche momenti caratterizzati da eccessiva ressa.
Un bilancio che, a detta degli interessati, è stato definito più che soddisfacente.
Giovanni Vannini

Foto di alcuni Espositori.