PROSSIMO CENTENARIO DEL DLF

Il Dopolavoro Ferroviario (DLF) che venne fondato con Regio Decreto n. 1908 il 25 ottobre 1925 si appresta, il prossimo anno, a raggiungere il secolo di vita. L'approssimarsi di tale ricorrenza ha già, da qualche mese, allertato l'Associazione Nazionale DLF. Questa, infatti, ha posto l'argomento all'attenzione delle Associazioni DLF Territoriali, con il susseguirsi di un'incessante campagna fatta di appelli per preparare in tempo utile e al meglio questo eccezionale evento.

A questo fine, la Dirigenza C.le DLF ha suggerito la promozione d'iniziative di festeggiamento e di curare, per quanto possibile, l'aspetto estetico delle sedi sociali affinché questa non passi inosservata. Adempimento per il quale il Consiglio Direttivo del nostro DLF si è già espresso con sue idee e tracciato alcune linee guida ancora da sviluppare che per essere attuate, almeno in parte, rimangono subordinate al contributo economico che la Sede C. le DLF allo scopo vorrà o potrà elargire.

In quest'ambito, l'Associazione Nazionale DLF ha anche chiesto ai DLF Territoriali notizie riguardo al loro percorso passato, fin dalle origini, pregandole in merito di trasmetterle scritti, corredati da foto e testimonianze che ne documentino i momenti salienti; a quanto pare lo scopo ultimo è, una volta selezionato tale materiale, quello di dare alle stampe uno specifico libro. In questo caso al DLF di Rimini non si deve di certo dannare in affannose ricerche, perché sulla nostra storia associativa la documentazione in possesso della Sede C.le DLF è da tempo più che congrua.

In merito come non orgogliosamente evidenziare che siamo fra i pochissimi DLF, almeno per quel che è dato a sapere, meno di quelli delle dita in una mano, che nel tempo hanno pubblicato un libro sulla loro storia. Per quel che ci riguarda questa pubblicazione avvenne nei primi anni duemila (2002), per il Settantacinquesimo del DLF. Questo circostanziato libro dal formato cm. 28 x 20 - di 160 pagine - fu curato dall'autore Gianluca Colbucci, ne risultò, a detta di tanti, un'opera valida, ricca di testimonianze, con innumerevoli foto anche a colori, disegni e vignette.

Le sue pagine, articolate in capitoli, riportavano: la mia presentazione; quindi quella del noto scrittore, ex ferroviere, Liliano Faenza; il fascismo e l'organizzazione del tempo libero; strade ferrate (riminesi) e i ferrovieri; Il Dopolavoro Ferroviario a Rimini; fotostoria; poeti ferrovieri; gli Organi Dirigenti del DLF Riminese 1961 - 2002. Per rimanere in tema, sempre riguardo al nostro DLF, la Dirigenza Centrale è in grado, volendo, anche di reperire e attingere storia e notizie ulteriori (presenti e passate) che vanno oltre a quelle citate in questo nostro libro, attraverso quel canale informativo rappresentato dal periodico bimestrale del DLF di Rimini La Nostra Voce. Questo, infatti, è pubblicato ininterrottamente dall'agosto dell'anno 2000.

Si coglie l'occasione per puntualizzare che il nostro giornale è uno dei pochi superstiti ancora presente nel panorama di quelli DLF, rimasto in compagnia dei soli bimestrali del DLF di Firenze Il Grillo e del DLF Genova Superba, tutti e tre a 16 pag., c'è né anche un quarto il DLF Ancona con La Cicala, con uscita però semestrale e a 8 pagine.

A tale proposito ci si permette un commento: ovvero che stupisce l'assenza su questa scena della stragrande maggioranza dei DLF più importanti, che invece ne dovrebbero essere i protagonisti principali, considerato che godono di congrui apparati: dipendenti, ferrovieri distaccati e dell'elemento che più conta, così almeno si suppone, della disponibilità di discrete risorse economiche. Chissà che in questo senso la ricorrenza del centenario non rappresenti un fattore di stimolo e si assista a una svolta, magari addirittura con l'istituzione di un organo di stampa nazionale, che da sempre manca all'appello.

Giovanni Vannini