VIAGGIO IN CALABRIA
30 Settembre - 5 Ottobre 2023

Ancora una volta rieccoci in viaggio con il DLF e tutto l'equipaggio, ad accompagnarci il simpatico William con Giuseppina segretaria insostituibile e sempre a lui vicina. Sono presenti gli abituali partecipanti e new entry tutti gongolanti. Non manca il fedelissimo Giorgio per fotografare il gruppo e i luoghi da immortalare; accanto a lui la devota Marisa a fargli da spalla e consigliera precisa. Si parte presto, il percorso è lungo un tantino, ma ci pensa Mohamed, il nostro beniamino. Dopo ore e soste varie per soddisfare ogni bisogno eccoci a Scalea, meta del nostro sogno. Si appoggia velocemente la valigia e i più arditi corrono in acqua e sulla battigia. Vedere il tramonto che infuoca nuvole e mare è certamente un romantico guardare.

Dopo una cena tipica e sopraffina al borgo antico si fa una breve capatina. Un attimo di panico per Giusi bloccata in ascensore, oddio! D'ora in poi le scale saranno il suo motore. Suggestiva è la visita notturna su e giù per vicoli e scalette nella cittadina taciturna. Un bel sonno profondo ci coglie per intero e ci prepara il giorno dopo, a Rivello, per il monastero. Bellissimi gli affreschi sotto gli archi e pure il chiostro lungo i suoi fianchi. Sant'Antonio all'interno ha un bel coro e un organo antico di autentico valore. A pomeriggio siamo all'isola di Dino con le sue grotte ammirate col battello, da vicino. Si sosta anche su una spiaggetta, qualcuno si tuffa ed esce dal mare senza fretta. Prima di cena alla Torre di Talao una visita inaspettata con una guida brillante e molto preparata. Cena, poi a dormire pronti l'indomani a ripartire.

Terzo giorno di viaggio e partenza anticipata per giungere a Cosenza per la visita guidata. Si attraversa una zona verde e boscosa con pini, castagni e altre conifere a iosa. Si sale alla città vecchia con cattedrale che conserva di Isabella d'Aragona il monumento sepolcrale. Purtroppo da squallido degrado è attorniata un recupero della zona sarebbe necessaria e adeguata. Si riscatta con la parte nuova e il moderno corso ornato da copie di opere di artisti del secolo scorso. Per Camigliatello si lascia Cosenza solo per pranzare in un locale non proprio di valida accoglienza. A pomeriggio un salto al lago di Cecita, la sua distesa d'acqua, della domenica, è meta preferita. Ci si dirige a Rende per pernottare dopo una cena quasi senza vino da consumare.

In seguito si parte per Tropea con il duomo e soprattutto due splendidi affacci sul mare. È patria del procuratore Nicola Gratteri, odiato dai suoi concittadini per paura di attentati seri. Shopping, poi si lascia Tropea e via a Reggio per un pranzo particolare con un menù tipico veramente speciale. Quindi visita al Museo Archeologico locale coi suoi famosi bronzi e un vasto repertorio, eccezionale. Si dorme a Siderno e al mattino partenza per Gerace. Qui, nella città delle cento chiese un trenino ci porta a vedere tutto il paese. Splendido il borgo medievale con vicoli stretti e scorci fenomenali. Vediamo la cattedrale con il suo tesoro ricco di reperti antichi, d'argento e d'oro. Percorrendo la costa dei Gelsomini si arriva a Stilo e dopo pranzo ammiriamo la chiesa di alto profilo. Spicca con le sue cupole la Cattolica, al suo interno una stupenda decorazione pittorica. Della bellissima cattedrale ammiriamo il bellissimo portale, infine una pala d'altare di grande dimensione conclude la nostra breve escursione.

Il tempo vola, si salta Borgia con il sito e Roccella, si corre a Torre Melissa alla chetichella, lì trascorriamo la nottata come da tappa prefissata. Anche qui si rischia di cenare senza vino, ma le nostre guide ce lo fanno arrivare con il bilancino. In compenso camere grandi e letto spazioso ci consentono un sonno delizioso. L'ultimo giorno, ahimè, è poco lontano, si sosta a Rossano al Museo Diocesano, il Codex Purpureus qui ammiriamo: è un antico evangelario in pergamena con scene evangeliche a pagina piena. Infine la cattedrale con la Madonna Achiropita che a guardarla con attenzione ti invita. Fatta scorta di nduja, peperoncino, cipolle, patate, guanciali ci si fionda a Metaponto per il pranzo finale.

Grazie a Mohamed che sani e salvi a casa ci ha riportato. Grazie a William e Giusi che, pur malati, non ci hanno abbandonati. Grazie a Giorgio per la fotografia, i suoi preziosi consigli sono una garanzia. Grazie a tutta la compagnia compatta, allegra, piena di simpatia.
Dal DLF una nuova iniziativa aspettiamo speriamo presto, l'ora non vediamo.

Anna Rita Cupioli