Per la festa dell'Immacolata un'altra gradevole gita è stata organizzata. Il DLF ha proposto Monte Oliveto anche se l'adesione non era al completo. Non sanno proprio cos'hanno perso coloro che hanno apposto il pollice verso. Che meraviglia il monastero benedettino con tre chiostri: il grande, il medio, il piccolino. Il più ampio, al pubblico accessibile, l'opera di Luca Signorelli rende visibile. Gli affreschi su ogni parete dipinti sono, raccontano momenti di vita del Santo Patrono. Anche il Sodoma vi ha lavorato con maestria arricchendoli anche, birbante, di simpatica ironia.
Il bravissimo cicerone, un ex ferroviere, ce ne fa un'ottima descrizione con sommo piacere. Ci mostra pure il refettorio e la biblioteca con libri secolari di cui è piena ogni bacheca. I monaci li custodirono nel corso degli anni sottraendoli così dalle distruzioni dei tiranni. Tutto nell'abbazia odora di storia e di arte: porte intarsiate, armadi, lampadari, grate... Del loro motto ora et labora i benedettini han messo in pratica anche i puntini.
Il tour ricco e particolareggiato le nostre modeste conoscenze ha migliorato. Paghi di tanta bellezza e fascino assimilati verso il ristorante ci siamo incamminati. Ognuno, come al solito si è abbondantemente rifocillato poi ad Asciano il pomeriggio abbiamo dedicato. Purtroppo il tempo non è stato clemente, poco abbiamo visto e frettolosamente: due chiese bellissime all'esterno ma, purtroppo, poco visibili all'interno, il Palazzo del Grano, la piazza con la fontana, una passeggiata in centro prima della buriana, il tutto racchiuso entro trecentesche mura poi di corsa e molto veloci in vettura: un nubifragio violento e impetuoso si è scatenato terribilmente furioso.
Niente paura, il bravo Mohamed al volante della nostra sicurezza si è reso garante.
A Vannini va il nostro caloroso battimano per averci decantato con passione Monte Oliveto e Asciano.
Grazie a tutti i simpatici partecipanti e un sincero arrivederci a tutti quanti.
Anna Rita Cupioli