Partiamo da Rimini di buon'ora per intraprendere un altro viaggio ancora.
La meta questa volta è la Basilicata terra dai gitanti fortemente desiderata.
La prima tappa è la città di Melfi luogo che merita immediati selfie.
Stupendo il castello normanno che visitiamo e nelle sue stanze con stupore passeggiamo;
numerosi i reperti esposti con ogni cura, ma il sarcofago di Rapolla è un gioiello di finissima fattura.
Con negli occhi la memoria di tali splendori giungiamo all'hotel per avvicinarci ai lucani sapori.
Il pranzo è servito con sollecitudine per consentirci altre visite come d'abitudine.
Siamo quindi nel pomeriggio a Venosa per scoprire in ogni angolo di interessante qualcosa.
Infatti l'archeologico parco ci regala emozioni fin dal suo varco.
Comincia a piovere ma non demordiamo e il centro storico presto raggiungiamo.
La casa cosiddetta di Orazio vediamo da vicino e pure al duomo facciamo capolino.
Infine un altro castello con le sue quattro torri, bello bello.
La prima giornata è quasi terminata torniamo contenti della nostra umida scarpinata.
Cena, nel giardino passeggiata poi a letto pronti per la prossima puntata.
Partiamo infatti abbastanza presto per attraversare una vasta zona come richiesto.
Il verde vi domina sovrano, roveri, faggi, castagni e il Vulture a fare da guardiano.
Ai laghi di Montecchio si arriva, divisi in grande e piccolo, sono un'ottima attrattiva,
poi l'abbazia dei Benedettini con la grotta di San Michele e affreschi bizantini.
Si torna a valle con le forestali navette e si prosegue verso ulteriori vette.
Purtroppo il castello di Lagopesole si salta, è in restauro e la notizia non ci esalta.
Proseguiremo per Acerenza che del suo duomo non possiamo fare senza.
Vi giungiamo poco prima della chiusura e stavolta la visita è sicura.
Infine tutti a pranzo alla cattedrale dirimpetto e alla tavola ci avviciniamo con rispetto.
Pranzo lauto e vino generoso ci mette alla fine in pullman tutti a riposo.
Ultima tappa per oggi è Policoro raggiunto tra lampi e tuoni dal dopolavoro.
Il terzo giorno è destinato a Matera di arte, tradizioni, usi e costumi fiera.
Fu capitale della cultura del 2019 diventando la città più visitata che altrove.
Delle chiese rupestri numerose noi vediamo una delle più famose:
Santa Lucia alle Malve ci accoglie per intero con affreschi e struttura dell'antico monastero.
Altra sosta alla casa di Vico Solitario dove la famiglia conviveva con animali e attrezzature varie.
Passeggiata panoramica fra i Sassi che affacciano sulla gravina fino alla piazza dove sorge la cattedrale divina,
essa unisce Sasso Caveoso e Sasso Barisano e sembra li tenga saldamente per mano.
È stato un saliscendi a tratti impietoso ma ha entusiasmato tutti, pur se faticoso.
Paghi di tanta riconosciuta bellezza ci meritiamo un pranzo di tutta finezza.
Si torna in pullman per completare la giornata attraversando un'area desertica di colli e valli disseminate.
Craco ci attende ma, ahimè, ci è interdetto e, pur disabitata, dall'alto pare attenta vedetta.
Un'altra intensa tappa si è conclusa e domani la fatica sarà ancora più diffusa.
A scalar le Dolomiti Lucane ci si appresta, la loro conformazione davvero meraviglia desta.
I monaci incappucciati, la bocca del terrore, le fogge più strane ammiriamo con stupore.
Addossato alle montagne è Pietrapertosa e conquistarla completamente è avventura faticosa,
non tutti vanno fino alla Rabatana, la scala è ripida e la cima lontana.
Più tardi a Tricarico tocca che si avvista con la torre tonda della rocca.
Infine a Miglionico il castello del Malconsiglio desta ammirazione per la sua insolita forma e dimensione.
La chiesa madre vanta opere di Tintoretto e Cima da Conegliano che con sguardo incantato tutti osserviamo.
Si è fatto tardi, Teresa, la guida, portiamo in stazione dopo che Alessandra le ha dedicato una poetica canzone.
La sera la cena dell'addio ci aspetta, buon cibo, prodotti tipici e musica che ci alletta.
L'indomani a Barletta farà da cicerone Giovanni Vannini, lo seguiremo certamente tutti vicini,
ovunque ci conduca la nostra valida guida è tutta una celebrazione della passata disfida.
Vediamo Santa Maria Maggiore, la cattedrale con le sue absidi e il magnifico portale,
quindi addossato alla basilica del Santo Sepolcro il Colosso che tutti fotografiamo a più non posso.
Anche l'imponente castello - fortezza merita uno sguardo per la sua bellezza.
Siam giunti purtroppo al termine del viaggio, ultimo pranzo con tutto l'equipaggio,
domani si torna alle solite faccende aspettando altre gite altrettanto stupende.
Grazie Presidente per lo splendido itinerario preparato, ognuno di noi ti è, come sempre, profondamente grato.
Grazie anche a tutti i partecipanti simpatici, gradevoli tutti quanti.
Grazie a Mohmed per la guida sicura, ti aspettiamo anche alla prossima avventura.
Anna Rita Cupioli