LA COLONNA DELLE ANELLE

Il paese di Bertinoro si trova a metà strada tra Cesena e Forlì, è un borgo medievale, immerso in un paesaggio collinare. La piazza è attorniata da edifici storici ben conservati come la Cattedrale, il Municipio, la Rocca, il Castello, la Torre civica e in particolare la campana dell'albana, vino tipico di Bertinoro, e la Colonna delle anelle detta dell'ospitalità. Dalla piazza davanti al Comune, denominato balcone della Romagna, si riesce a vedere un magnifico panorama sulla pianura sottostante fino a raggiungere la costa adriatica con i suoi lidi.

Secondo la leggenda il nome Bertinoro deriva da un episodio del passato. A Galla Placidia, figlia dell'imperatore Teodosio I, giunta nella località dove sorge ora Bertinoro, fu offerto un vino in una umile coppa di terracotta; dopo averlo bevuto, esclamò: Non di rozzo calice sei degno o vino, ma di berti in oro.

Nel centro del paese, precisamente nella Piazza della Libertà, si trova la colonna delle anelle, che fu innalzata nel XIII secolo per favorire l'ospitalità ai forestieri (viandanti) che sostavano nella città. Ad ogni anella della colonna corrispondeva una delle dodici famiglie di Bertinoro. Il pellegrino appena giunto, legando le redini del suo cavallo a una delle anelle, individuava così la famiglia che lo avrebbe ospitato. Questa tradizione è ancora oggi in vigore e ogni anno, la prima domenica di settembre, viene organizzata la Festa dell'ospitalità, con eventi e spettacoli musicali.

I turisti, ritirando la busta legata all'anella, partecipano come ospiti al pranzo della famiglia o ristorante a cui corrisponde la busta. In questi luoghi si possono gustare gli ottimi vini DOC per i quali Bertinoro è conosciuta in tutto il mondo: Albana, Pagadebit, Sangiovese, Trebbiano e infine Cagnina di Romagna. Bertinoro merita di essere visitata per la sua storia, l'incantevole vista e per la particolare gastronomia.

Marino Masini