Chissà dove sono i confini tra la felicità e i suoi molti affluenti, come serenità, gioia, contentezza, positività e ottimismo? A questa meta dell'Eden sono più vicini coloro che sanno riconoscere la bellezza, che sono aperti al mondo, che non sono invidiosi o peggio ancora rancorosi e catastrofisti. Forse più affidabili della felicità restano però la gioia e la serenità: modi di vivere in sottofondo che, salvo circostanze infauste, rendono piacevoli i giorni di chi le ha conquistate e dei congiunti.
Duilio Ganzaroli