FUMO NEGLI OCCHI

Da sempre l'uomo guarda alle parole con sospetto. Poi però l'uomo, ecco il paradosso, dalle parole si lascia incantare. Più uno parla bene (oggi si deve dire: più uno urla forte) e più viene ammirato. Se in un dibattito televisivo qualcuno si esprime con garbo, è un povero sfigato.

Lasciamolo a casa e sostituiamolo con un altro svelto di lingua, anche se la lingua è una cartina di tornasole. Si potrebbe anzi dire: parola canta. Cioé: dimmi come parli e ti dirò chi sei. E più minacci e sbraiti, spintonando gli avversari, e più racconti frottole, promettendo mari e monti, e più bravo sembri. Conta buttare fumo negli occhi. Conta illudere la gente, specie quando la gente si sente frustrata.

Duilio Ganzaroli