E TRE

A partire dagli anni novanta l'Azienda FS ha subito grandi trasformazioni con l'uscita di decine di migliaia di dipendenti in seguito ai vari prepensionamenti, oltre ai pensionamenti di routine, facendo sì che il personale da oltre 200.000 addetti sia ora ridotto a poco più di 60.000 unità. Per poter mantenere un determinato tipo di servizio competitivo, tutto ciò ha comportato la chiusura di tantissimi impianti di manutenzione, ma soprattutto di quasi tutte le piccole stazioni. FS è stata divisa in tante società con propri bilanci, personale e strutture da gestire; questo stravolgimento ha avuto dei risvolti in alcuni casi non certo piacevoli, vedi il DLF che nel 2003 si è visto arrivare in testa la tegola degli affitti, manutenzioni, utenze, creando così per i Consigli Direttivi non pochi problemi di gestione delle strutture, ma questo ormai fa parte della storia...

Sempre nel 2003 un altro cambiamento ha toccato la categoria dei Ferrovieri: le concessioni di viaggio. Fino a quel momento gratuite per i pensionati, si è cominciato a pagare una quota annuale di € 15,00 e allo stesso tempo sono state sostituite tutte le tessere cartacee con foto con altre tessere simili; questo ha comportato un problema non da poco considerando, come detto precedentemente, la chiusura di impianti e la diminuzione del personale. A questo punto entriamo in gioco noi; in una riunione del Consiglio, dopo una discussione, soprattutto su come organizzare il servizio, si decide di dare assistenza ai soci. Gli stessi vengono poi informati della nostra decisione attraverso il giornalino, con volantini nelle bacheche e su internet.

Si è così iniziato a dare una mano ai nostri iscritti pensionati, disbrigando le pratiche e andando poi al CRC di Bologna per depositarle e ritirare il materiale: tessere, biglietti ecc. Il tutto è iniziato nel gennaio 2004 e subito non è stato semplice; l'afflusso massiccio e continuativo per i primi sei mesi ha creato non pochi problemi di gestione, poi man mano diminuiti. Alla fine dell'anno erano state sbrigate più di 1300 pratiche con circa 2500 tessere ritirate e tutto questo ha avuto una ricaduta positiva sul sodalizio, con i dati del tesseramento che si sono impennati da 821 a 1320, ma certamente per i componenti la segreteria del DLF non è stato semplice. Finito il periodo critico, il servizio è poi andato avanti allargandolo a tutti i soci.

Nel 2011 arriva un'altra modifica: le vecchie tessere cartacee vengono sostituite con le attuali tesserine magnetiche; anche questa volta l'afflusso ai nostri uffici è massiccio, specialmente i primi 4 mesi, e anche questa volta il tesseramento è aumentato considerevolmente: dagli 840 soci pensionati iscritti nel 2010 ai 1305 del 2011 con un impegno, come si vede dai numeri, gravoso e stressante, ma anche gratificante per i ringraziamenti ricevuti dai tanti soci che ne hanno usufruito.

E arriviamo all'ultima novità dei nostri giorni: nel 2014 Ferservizi, la società che ha in gestione le concessioni, comunica tramite lettera, che il servizio di invio dei bollettini di versamento a domicilio da parte di FS terminerà, e che gli aventi diritto potranno eventualmente scaricarli attraverso internet sul sito predisposto per l'occasione. E qui cominciano i problemi: vista la mancata lettura della famosa lettera da parte della maggioranza dei pensionati, la nostra segreteria è stata tempestata di chiamate da tutta la provincia e... udite udite, anche da altre località; ne cito qualcuna a memoria: Gallipoli, Catania, Perugia, Asti, Siena, Roma... praticamente da tutta Italia. Magia del Web: infatti, digitando concessioni viaggio, fra i tanti link compare DLF Rimini.

Dunque i nostri soci si sono rivolti in massa ai nostri uffici; infatti a fine febbraio 2016 risulta un'affluenza di 850 persone che, oltre al rinnovo del tesseramento, hanno richiesto il nostro aiuto. Da questo numero si possono comprendere le difficoltà che gli addetti incontrano giornalmente e anche l'impegno profuso che ci ha messo a dura prova; è anche per questo che ci sentiamo di ringraziare tutti coloro che con un semplice grazie hanno riconosciuto il nostro lavoro.

Lucio Brughiera