Ricerca storica riferita al II conflitto mondiale, con la testimonianza del signor Domenico Del Maestro classe 1924, relativa alla caduta a Gabicce di un grosso aereo da trasporto tedesco, un ME 323.
Ho contattato telefonicamente l'anziano e mi sono fatto raccontare i suoi ricordi di quell'avvenimento e i dettagli: Da ragazzo abitavo a Colombarone, una frazione di Pesaro lungo la Flaminia, alle pendici della collina di Gabicce. Un giorno mentre mi trovavo a casa, ho sentito un botto e sono subito uscito per vedere cosa era successo. Arrivato sul posto, ho visto i resti di un aereo in fiamme a circa un chilometro dalla Flaminia. Dicevano che era un aereo con sei motori, un modello che aveva progettato un ingegnere donna.
Anche il giorno dopo sono tornato sul posto. Era arrivata una squadra di 6/7 militari italiani per recuperare i resti carbonizzati dei 10 militari deceduti nell'incidente. Avevano due barelle sulle quali venivano caricati i corpi, poi a piedi li portavano fino alla strada dove era parcheggiato il loro camion. Erano presenti anche alcuni ufficiali tedeschi che supervisionavano le operazioni. I resti dell'aereo sono rimasti su quel campo per più di un mese prima di essere recuperati.
Essendo nato nel 1924, per non essere richiamato sotto le armi mi sono iscritto alla Todt. Ho lavorato a Montecchio e ai fortini realizzati a Gabicce Mare. A Montecchio ero di servizio proprio nel periodo in cui è stato fatto saltare dai partigiani il deposito delle mine che ha distrutto il paese e ha causato la morte di molte persone. Quella sera in paese c'era una festa da ballo e alcuni miei compagni di lavoro volevano rimanere chiedendo anche a me di partecipare. Io ho deciso di tornare a casa dalla mia morosa. Chissà cosa mi sarebbe successo se fossi rimasto là.
Glossario: Todt, grande impresa di costruzioni della Germania nazista, in cui furono impiegati nel lavoro coatto più di un milione e mezzo di uomini e ragazzi.
Daniele Celli