MA CHI È VERAMENTE GRANDE?

Alla radio e alla televisione è una gara stucchevole, da parte dei vari presentatori, omaggiare con titolo di grande quasi ogni persona televisiva (sia essa cantante, attrice o calciatore, in qualche discutibilissimo caso si è arrivati persino all'esagerazione di super).
Certo: fa parte del mondo dello spettacolo esaltare i propri eroi anche se poi la fama e la gloria in moltissimi casi non durano nel tempo e gli osannati divi, abbastanza in fretta, piombano nel malinconico oblio.

La nostra società fabbrica così molti idoli di cartapesta, che non rappresentano di sicuro dei valori esemplari da adattare come modelli positivi alla nuove generazioni (la prova capita quando il gossip scava nella vita privata di queste persone e ne mette impietosamente a nudo tutto il misero squallore).

La grandezza umana è ben altra cosa: nasce da un solido progetto di vita che si realizza non solo per il proprio narcisismo personale, ma per contribuire al bene comune; si forgia alla scuola del sacrificio e delle rinunce (parole, queste, che sono diventate quasi oscene, un vero tabù anche nei trattati ufficiali della cosiddetta pedagogia moderna).

Duilio Ganzaroli