Il 28 febbraio 2014 nell'OMC Locomotive Rimini si è celebrata la VII Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate ed è stata l'occasione anche per la presentazione del libro scritto da Alessandro De Cecco, nostro associato ed ex capo reparto dell'OMC di Rimini; alla manifestazione hanno aderito e sono intervenuti l'Assessore Provinciale alla Mobilità Vincenzo Mirra, il dirigente al servizio Mobilità e Trasporti della provincia di Rimini Alberto Rossini, lo storico dei treni Gian Guido Turchi, il Responsabile di Direzione Tecnica di Trenitalia ing. Marco Caposciutti, l'autore del libro Alessandro De Cecco e l'on. Tiziano Arlotti della Commissione LLPP.
Per quanto riguarda il nostro territorio Riminese di Ferrovie Dimenticate ne abbiano ben tre. La linea Rimini - Novafeltria, attiva dal 1916 al 1960 con una lunghezza di 33,80 km a scartamento ridotto. La linea Rimini - San Marino, attiva dal 1932 al 1944, per una lunghezza di 32 km, sempre a scartamento ridotto, con binario unico in sede protetta. La linea Santarcangelo di Romagna - Urbino, i cui lavori iniziarono nel 1909, ma poi furono interrotti e mai più ripresi, di essa sopravvive ancora una massicciata di 15 km circa tra Santarcangelo di Romagna e Ponte Verucchio, progettata con binario unico in sede protetta.
Gli interventi dell'assessore Mirra e del Dirigente alla Mobilità Rossini, hanno reso noto a tutti i presenti che la provincia di Rimini è stata sempre partecipe, attenta e soprattutto sensibile a tutte le iniziative e problematiche degli impianti ferroviari, sia nell'evoluzione della mobilità e del trasporto, sia nella storia che ha contraddistinto in nostro territorio.
Sulle Ferrovie Dimenticate hanno evidenziato, riguardo la linea Rimini - San Marino, che vi è ancora valido l'accordo fra gli stati Italiano e Sammarinese per il ripristino della linea; altro punto è stato l'impegno profuso per il mantenimento produttivo dell'OMC Locomotive di Rimini e i buoni rapporti sindacali con i lavoratori dell'OMC.
Lo storico Turchi ha illustrato l'inizio del trasporto ferroviario dal 1860, con le prime locomotive a vapore del 1866 e, per quanto riguarda Rimini, ha evidenziato le prime riparazioni e le attività sulle locomotive a vapore dell'OGR nell'anno 1912, una scelta dovuta alla posizione logistica, in quanto era la città intermedia della tratta ferroviaria Ancona - Bologna e Rimini - Ravenna.
Alessandro De Cecco nella presentazione del libro, frutto della sua lunga esperienza lavorativa in OGR e della sua alta professionalità, ha posto l'accento sulla motivazione, l'attaccamento e il senso di appartenenza dei lavoratori all'azienda, nel recepire e nel volere essere pronti a qualsiasi cambiamento lavorativo.
L'ing. Caposciutti, Responsabile di Direzione Tecnica Trenitalia, ha affermato che: Rimini è la sola Officina di FS che rimane attiva, pur evidenziando come le riparazioni delle locomotive Diesel siano in forte riduzione, visto anche che nelle stazioni si utilizzano poco per le composizioni dei treni e si elettrificano nuove linee portando quindi a un minor utilizzo del diesel, ma Rimini rimarrà l'unica officina di riparazione per le FS del diesel.
L'OMC di Rimini avrà futuro per l'attività lavorativa, bisogna ora diversificare lavorazioni, come riparazioni di carrozze, ma serve modificare la struttura per la riparazione di elettrotreni a diesel, per cui l'officina avrà un futuro lavorativo e si cercherà di potenziare verificando sul mercato della riparazione, nuove opportunità di lavoro.
L'on. Tiziano Arlotti, nel ricordare le Ferrovie Dimenticate, quale patrimonio dello stato che possono essere recuperate come risorse per nuove opportunità economiche, anche sul territorio Riminese, possono essere anche risorse di svolta culturale e di sviluppo economico come il recupero del tratto della Santarcangelo - Ponte Verucchio, dove vi è ancora la massicciata, può essere adattata per un percorso da ippovia, agroturistico e paesaggistico.
Per quanto riguarda la linea Rimini - San Marino, vi è ancora l'accordo fra i due stati e questo può essere rivisto per il suo realizzo con vettori diversi e questo sarà oggetto nella visita del nostro presidente Napolitano in Primavera. Nel percorrere il passato da sindacalista dove è stato partecipe a tutte le iniziative poste dai lavoratori, che hanno coinvolto il sindacato, sia per la tutela del lavoro e sia dell'impianto OGR Rimini.
Con la storia ultracentenaria e per l'alta professionalità che tuttora caratterizza, le Officine Locomotive di Rimini meritano di diventare uno dei siti Nazionali per la conservazione e valorizzazione del materiale rotabile. L'on Tiziano Arlotti propone la creazione all'interno dell'OMC di un Museo Ferroviario e la stessa proposta l'ha posta anche all'A.D. delle FS e nonché Presidente della fondazione FS, il quale a suo dire si è reso disponibile di verificare la fattibilità per poter accogliere circa 200 rotabili storici, sparsi sul territorio nazionale, allo scopo di preservarli, valorizzati e consegnarli integri alle generazioni future, quale patrimonio di storia e di tecnica del trasporto ferroviario italiano e per lo sviluppo del paese.
L'OMC di Rimini può candidarsi a diventare uno dei siti Museali Ferroviari di rilievo nazionale e l'ing. Moretti ha manifestato la sua disponibilità alla realizzazione del progetto, coinvolgendo le Istituzioni Locali. Il sito dell'OMC Rimini, per la vasta area, è l'ideale per far funzionare il Museo, in quanto è in grado di gestirlo e per il bacino di potenziali visitatori.
Qui abbiamo una serie di esperienze e un associazionismo ferroviario molto preparato e attivo e solo noi possiamo vantare 16 ml di presenze di turisti e quindi bisogna sfruttare queste sinergie. Il progetto di fare nelle Officine il Museo coniugherebbe degnamente la valorizzazione della memoria e l'innovazione che avanza. Il DLF, condivide pienamente la creazione del museo Ferroviario nell'OMC, il DLF vigilerà e collaborerà attivamente al progetto, affinché si realizzi.
Enzo Tomassoni