SEDUTTORI SI NASCE O SI DIVENTA?

Tutti gli anni, appena terminata la stagione estiva, molti giovani riminesi si ritrovano ai bar per raccontare le loro, spesso non veritiere, avventure amorose estive.

La seduzione, si sa, è un'arte. Ma si può imparare a conquistare? Domanda apparentemente stupida se non si pensasse a tutte le possibili analogie. Si può diventare simpatici? Misteriosi? Intraprendenti? Divertenti? E c'è qualcuno in grado di insegnare a essere ciò che si vuole diventare?

Mi vengono in mente queste domande perché ho letto che a Pitigliano, vicino a Grosseto, si è tenuto un corso di seduzione. La cosa può far sorridere, ma il fatto che in molti (soprattutto uomini) si siano iscritti obbliga a qualche riflessione. Innanzitutto, c'è da dire che la scuola si presenta in modo serio, essendo gestita da psicologi e da psicoterapeuti. In secondo luogo se l'obiettivo è quello di diventare seducenti, l'insegnamento prevede un intervento generale sulla personalità dei partecipanti al corso.

Confesso che ritengo secondario il fatto che si possa imparare ad affascinare. Quello che invece trovo interessante è che delle persone sentano la necessità di imparare a conquistare. Si potrebbe liquidare la questione osservando che si tratta di un gioco estivo, un passatempo come un altro per le proprie vacanze. Ma non credo. I giovani, i maschi, non sanno più da che parte cominciare per corteggiare una ragazza. Non sanno cosa dirle, come comportarsi; hanno soprattutto paura del fallimento nell'approccio e di essere derisi. Non hanno, per queste circostanze, modelli a cui riferirsi.

Chi ormai ha superato la cinquantina sa bene che aveva a disposizione, nella sua giovinezza, un campionario di modelli seduttivi tramandati da padre in figlio. Il Sessantotto e il femminismo hanno fatto piazza pulita di quei modi di comportamento, portando un po' di modernità nei rapporti tra maschio e femmina; oggi però, a volte, un ragazzo non sa che pesci pigliare di fronte a una coetanea. È umano sperare quindi che qualcuno consigli su cosa fare. Ma sono solamente consigli, non la formula magica che rende d'un tratto dei Rodolfo Valentino.

Un grande filosofo tedesco diceva che si diventa ciò che si è già. Difficile imparare a essere ciò che si vorrebbe essere ma non si è.

Duilio Ganzaroli