Negli ultimi anni un alone d'incertezza ha gravato sui destini degli immobili che il DLF, fin dal lontano 1927, ha in affidamento dalla Società FS, alla cui sorte l'Associazione, nel bene o nel male, è strettamente legata. Uno stato di fatto che nel DLF ha generato preoccupazioni crescenti rapportate all'approssimarsi della scadenza del contratto d'affitto con la Società FS, fine 2014.
Questa condizione di precarietà è stata di freno allo sviluppo delle attività dell'Associazione, con risvolti negativi anche sul piano economico. Una situazione che sembrò precipitare quando, circa tre anni orsono, dette aree furono poste in vendita. Fortunatamente i due bandi andarono deserti.
Ultimamente però una schiarita è emersa, il giorno 25 settembre 2013, in un'incontro che si è avuto con la Dirigenza Nazionale del DLF proprio sul tema in questione. In concreto la novità più rilevante è che la Sede Centrale avrebbe trovato l'accordo con Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. per quel che riguarda i fabbricati commerciali in area DLF, per un contratto di locazione il cui importo annuo dovrebbe aggirarsi su € 47.000,00. Attendiamo ora che la carta canti.
Un'avvisaglia, sulle mutate precedenti condizioni, la si era percepita con l'accordo stilato con la società Cento Stazioni S.p.A. per la gestione da parte del DLF Rimini del piccolo bar in stazione. Considerato però che le società proprietarie degli immobili DLF nella sede storica sono diventate due (una per i fabbricati, l'altra dei terreni) rimane ancora da trovare l'intesa per questi ultimi con la Società Sistemi Urbani S.p.A.
Per ora le posizioni fra le parti sono distanti. La richiesta d'affitto è rilevante, € 102.000,00 annui. Cifra sulla quale sono irremovibili, in quanto sostengono che la somma pretesa è già da considerare di favore, accordata solo perché il DLF è il CRAL delle Ferrovie.
Poiché questo importo è giudicato esorbitante per il bilancio del DLF, si è tentato di riavviare la trattativa con la proposta di restituzione di una parte dei terreni. Per ora però, anche se sono passati diversi mesi, la risposta non c'è ancora stata. Per quel che concerne la Sede Centrale DLF, questa ci ha assicurato che cercherà di riattivare il confronto sulla base di un'equa soluzione.
Si continua a sperare.
Giovanni Vannini