DENTRO LA TEMPESTA... DUE RAGGI DI SOLE

Questo 2012 è appena iniziato ma sia per il DLF che per l'OGR Rimini è sempre tempesta... E sì perché le incertezze sul futuro continuano con il gruppo FS sempre più spezzettato in tante piccole società (RFI, FERSERVIZI, ecc.) e alla ricerca disperata di risorse economiche e con il chiaro intento di liberarsi di settori non più considerati strategici e remunerativi.

Questo fa sì che si prospettino tempi duri per le due belle realtà riminesi che io ho voluto chiamare raggi di sole in quanto il DLF nonostante, le difficoltà economiche e strozzato dagli affitti, sta portando avanti la propria missione: creare aggregazione tra i soci, dare servizi e dare la possibilità di praticare attività sportive e ricreative.

Ma il DLF non si ferma solo a questo perché organizza anche manifestazioni come la RiminiinBici del 25 Aprile, appuntamento ormai storico in concomitanza con il giorno della Liberazione, la festa della Befana del 6 Gennaio, con spettacolo e regalo per i bambini (anche quest'anno il cinema era completamente esaurito) e tanto altro ma, come ormai si sta ripetendo da tempo, tutto questo sembra non interessare più a nessuno.

L'OGR invece, in mezzo a mille difficoltà (sotto numero dei dipendenti rispetto alle dimensioni dell'impianto, carenza di pezzi di ricambio, mancato turn, over ecc.) sta continuando a dare segnali positivi, come ad esempio il raggiungimento delle ore lavorative annuali per operatore e la riparazione dei motori termici e dei locomotori sia da treno che da manovra come da piano industriale.

Ricordiamo che nel 2012 l'OGR compirà 100 anni di vita e anche questo è la dimostrazione della longevità dell'impianto che, in tutti questi anni, ha dato lavoro a tanti operai sia del riminese e che non.

Sicuramente durante l'anno verranno organizzate manifestazioni per ricordare tutto ciò e sensibilizzare la cittadinanza riminese sull'importanza di avere questo sito produttivo a Rimini. Eppure le paure permangono, ormai si naviga a vista senza le dovute sicurezze sul futuro, anche se i lavoratori in tutti questi anni hanno dato più volte segni di attaccamento al proprio lavoro rispettando tutte le richieste aziendali.

Concludo augurandomi che si prospettino tempi più sereni per queste due realtà che tanto hanno dato alla città e che continueranno a darlo se gli verrà permesso di continuare a fare quello per cui sono nate.

Marco Maffi