La nostra Associazione, che di problemi da risolvere ne conta già a iosa, si ritrova a fronteggiarne impotente un altro di massimo rilievo: da circa un anno è venuto meno l'organo di controllo, il Collegio Sindacale. Un grave vuoto che potrebbe inficiare la stessa valenza degli ultimi bilanci e che crea una situazione al di fuori delle regole, il cui protrarsi può mettere a serio rischio gli assetti attuali.
Come ha potuto verificarsi una smagliatura di tale portata? È presto detto. Il 30 giugno dello scorso anno fu fatto decadere, dopo avere operato dal dicembre 2008 in regime di proroga, il vecchio Collegio Sindacale. Il nuovo Statuto DLF, entrato in vigore in coincidenza del rinnovo dei Consigli Direttivi DLF, riguardo all'Organo di Controllo ha subito profonde modifiche quali: un unico Collegio dei Sindaci Regionale.
Prima ogni associazione territoriale eleggeva, tramite Assemblea dei soci, tre rappresentanti più due supplenti, ora invece tale organo si compone di cinque sindaci più due supplenti. La loro nomina è passata alla competenza dei soci fondatori del DLF, il Gruppo FS e le OO.SS. dei Ferrovieri, con questa ripartizione: il Presidente di nomina aziendale mentre sindacale quella degli altri componenti. Nel luglio dello scorso anno il nuovo Collegio Sindacale entrava nella pienezza delle sue funzioni.
Nel nostro DLF presenziò la seduta del Consiglio Direttivo del 2 luglio 2010. Un'immediata dimostrazione di efficienza e di buoni propositi. Durò poco. La carica iniziale si spense nell'arco di due mesi e approdò nelle comunicazioni di dimissioni. Erano venute ben presto al pettine problematiche tuttora irrisolte.
Queste, per sommi capi, le motivazioni della crisi:
- difficoltà incontrate nel districarsi nei problemi dei vari DLF, che presentano realtà molto diverse fra loro, con metodi di gestione e amministrazione non uniformi;
- ragioni di natura economica, che sulla decisione di dimissioni hanno pesato in modo rilevante, per il mancato riconoscimento d'indennità (giornate di Assenza Giustificata dal servizio, buoni pasto e rimborsi spese legati all'incarico).
In seguito, a distanza di mesi, l'unica novità emersa è stata la riunione del Coordinamento Regionale Territoriale dei DLF, avvenuta il giorno 8 giugno 2011, nel corso della quale era presentato il nuovo presidente del Collegio dei Sindaci. Questo però, anche se ne è la figura preminente, è solo uno dei cinque tasselli necessari alla composizione dell'organigramma. All'appello mancano sempre gli altri membri.
C'è da domandarsi cosa si attende a provvedere. Il dubbio che assilla è se il regolare funzionamento, e quindi il futuro, dei DLF interessi ancora.
Giovanni Vannini