Primavera! Abbiamo tutti bisogno di aria nuova, fresca, meno inquinata da veleni di ogni natura. Una primavera che sia portatrice, oltre che di colori e luce, anche di notizie migliori per tutti noi.
Quelle inerenti al nostro Dopolavoro, come ci informa il nostro Presidente, non sono invece rassicuranti. Il destino di tutta la storica area ove sono posti i nostri amati luoghi di ritrovo, frequentati da generazioni di riminesi, ferrovieri e non, è fortemente a rischio e tutti, a cominciare dagli amministratori della nostra città, ne siano responsabilmente coscienti e si adoperino affinché uno dei luoghi storici del nostro territorio venga preservata da logiche esclusivamente economiche.
A volte la scarsa partecipazione dei soci alla vita del nostro DLF sembra denotare un certo disinteresse, ma questo non sempre è vero. Vorrei raccontare un piccolo episodio che va nella direzione opposta.
Nel pomeriggio di uno dei primi giorni dello scorso dicembre, in preparazione della nostra corsa podistica, stavo affiggendo dei manifestini lungo il viale d'ingresso della nostra sede e, a piedi o in bici, arrivava qualche socio diretto verso i vari siti di ritrovo. Molti si sono fermati e hanno letto attentamente quello che riportava il manifestino ponendo domande sulla manifestazione e chiedendo ulteriori informazioni; qualcuno si è allontanato facendoci gli auguri e complimentandosi per la nostra attività.
Tutto ciò, oltre che a farmi piacere, mi ha dimostrato che attaccamento e interessamento ci sono, oltre al legame che tanti soci hanno verso la nostra struttura, soprattutto i più anziani, che hanno vissuto e collaborato, fin quasi dalla nascita, allo sviluppo del nostro DLF.
A inizio anno una famosa rivista podistica pubblica un inserto tutto dedicato alle maratone svoltesi nell'anno precedente in tutto il mondo. Vengono riportati i nomi di tutti gli atleti italiani, maschi e femmine, siano essi amatori che professionisti, che nel corso dell'anno hanno portato a termine almeno una maratona. Vengono elencati i loro tempi, i luoghi e le date ove hanno gareggiato e la loro età. Numeri e statistiche che rappresentano un anno di gare, ma anche storie, emozioni di ogni genere vissute sia dagli atleti di vertice che dagli ultimi giunti al traguardo.
Se chiediamo cosa significhi maratona a qualcuno che ne abbia disputata almeno una, la definizione diventerà un racconto. Parlerà dei tanti allenamenti fatti in preparazione dell'atteso debutto, dell'ansia e dell'euforia, dei malanni di varia natura che spesso altro non sono che il timore per l'impegnativa prova. Racconterà dell'emozione sulla linea di partenza.
Cercherà di spiegare quei momenti in attesa del via, in cui i tanti consigli ricevuti si accavallano nella mente. Ricorderà lo sparo della partenza. Dirà della gioia provata alla richiesta del cinque dei ragazzini, alternati a buie sensazioni quando occorre trarre dall'incitamento del pubblico un prezioso alleato che serve a convincere le proprie gambe a resistere; del dosaggio delle ultime energie e finalmente il tappeto finale degli ultimi metri; gli occhi lucidi, la grande gioia e un sorriso felice a chi porge la sospirata medaglia. Queste le sensazioni, i pensieri e i ricordi al termine di ogni maratona!
Si è svolta a Bertinoro, il 6 febbraio scorso, la gara podistica denominata le 5 Ville, la prima delle grandi classiche a livello regionale. Finalmente una bella giornata di sole che ha permesso ai podisti di godere dello splendido panorama che si ammira lungo tutto il difficile percorso. Pagliarani R., Pellegrini A. e Saponi S. i nostri portacolori che si sono cimentati con buon risultato nella gara portata a termine da oltre cinquecento competitivi.
Buona camminata e buona corsa a tutti!.
Luciano Caldari