Negli anni '80 e '90 sia il DLF che l'OMC Locomotive Rimini erano al massimo della loro espansione. Il primo annoverava oltre, al cinema Settebello, le mense e le aree sportive gestite direttamente, l'agenzia viaggi; le Officine al loro interno potevano contare su una forza lavoro di circa 800/900 persone. Quei tempi sembrano davvero lontano e si ha quasi l'impressione che ormai per il Gruppo FS queste due belle realtà siano un peso di cui liberarsi.
Le Officine ricoprono nel territorio un importante sbocco lavorativo per tutti quei ragazzi che concludono gli studi negli istituti tecno-professionali, mentre il DLF è sempre stato luogo di aggregazione in cui svolgere in libertà e gioia attività ricreative, sportive e culturali più svariate.
Le Officine oggi al loro interno possono contare su 270 lavoratori con in prospettiva un chiaro piano di ridimensionamento dell'impianto (vedi aree vendute e mancato turn-over del personale: metà dei dipendenti ha meno di 35 anni). Proprio in questo periodo ci si sta impegnando per un settore importante per il futuro dell'officina, cercando di non far chiudere il reparto ruote che da sempre ne è stato il polmone grazie alle lavorazioni pregiate che vengono svolte al suo interno.
Il DLF in questi anni si è dovuto impegnare a reperire fondi per poter pagare il canone imposto da FS (fino al 2002 non si pagava nulla) appaltando le aree sportive e togliendo non pochi vantaggi ai propri soci, attualmente circa 2500. Inoltre, poche settimane fa, è saltata, per fortuna, l'asta per vendere le aree del DLF e del Deposito Locomotive di Rimini.
Il DLF, grazie alle sue strutture, è un punto di riferimento per la città. Al suo interno può contare su un cinema a due sale, ben cinque campi tennis, due campi da calcetto, un campo da calciotto e un campo a 11, oltre a campi da bocce al coperto e altre attrattive. Nel riminese non esistono molte altre strutture di queste dimensioni e qualità.
Eppure il Gruppo FS vuole liberarsi di tutto ciò, ignorando il danno che si apporterebbe alla città. La speranza è che le Istituzioni, attraverso il dialogo, possano far cambiare idea ai vertici del Gruppo FS (nel quale c'è il nostro concittadino Mauro Moretti) e non facciano sparire, in nome della speculazione edilizia, queste due belle realtà.
Concludo con una domanda: Siamo sicuri che OMC Locomotive e Associazione DLF Rimini non servano più.?
Marco Maffi
Dipendente OMC Locomotive
Consigliere DLF Rimini