PROSPETTIVE

In questi ultimi decenni le aree d'insediamento del DLF sono state ripetutamente messe in causa con i più disparati progetti per la realizzazione d'opere d'urbanizzazione tendenti, in tutto o in parte, a modificarne l'assetto, con cambi di destinazione: come si trattasse di un contenitore vuoto. Queste le ipotesi, che secondo il politico di turno, sono state affacciate: la cittadella universitaria, la prefettura, il palazzetto dello sport, zona da adibire a mercato, stazione della metropolitana, il palacongressi.

Fino ad ora, i ferrovieri riminesi, i loro rappresentanti nel DLF, nel sindacato, nelle istituzioni e quanti altri ne hanno a cuore gli interessi, anche se non sempre in modo unanime, si sono opposti con fermezza e sono riusciti a sventare con successo ogni disegno che ne vedesse sottratta, ridimensionata o modificata l'integrità territoriale, forti in questo anche della manifesta solidarietà, non solo dei Soci, ma più in generale, della società civile. Appoggio che la nostra Associazione si è meritata per il ruolo di rilievo acquisito in 80 anni di storia attiva nella città.

Il guaio è che, in questi ultimi anni, la situazione economica per il DLF è decisamente mutata sotto l'impennarsi dei costi di gestione determinati soprattutto dall'incalzante aumento dei canoni di locazione. È pertanto più che scontato che, nell'anno 2009, sarà molto difficile far fronte al pagamento di un canone che posto a pieno regime avrà valori di mercato.

Ci interroghiamo spesso su cosa potremmo fare per evitare tutto questo. È difficile darsi delle risposte, dipenderà dall'evolvere degli eventi; di certo i beni immobili a noi locati, come quelli di tutti i DLF in Italia, sono in vendita. L'Associazione Nazionale DLF ha invitato di recente tutti i Presidenti dei DLF, previo parere favorevole dei rispettivi Consigli Direttivi, ad elencare e trasmettere una specifica dichiarazione dove indicare i beni immobili in consegna per i quali vi è l'interesse all'acquisto. Il Consiglio Direttivo del nostro DLF, nella sua seduta del 15 aprile 2005, si è pronunciato per l'acquisto senza rinunciare a nulla.

In questa fase, si rimane in attesa del confronto negoziale, del valore della proposta che ci sarà avanzata e che dovrà in ogni caso tenere presente gli investimenti effettuati. Per tutti i DLF interessati, ricorrendone le condizioni, se le pretese economiche richieste saranno abbordabili, con ogni probabilità, sarà ancora una volta l'Associazione Nazionale DLF a perfezionare il contratto d'acquisto, a cui parteciperà in comproprietà, sottoscrivendo un mutuo con il quale si anticiperanno le somme necessarie, che, poi, andranno, secondo un programma da definire, col tempo restituite. Sarà forse questa l'ancora di salvezza per una dignitosa sopravvivenza?

Sciolto o no questo nodo, siamo comunque sempre disponibili al dialogo, alla trattativa per operazioni di reciproco interesse con un interlocutore come l'Amministrazione Comunale che continua ad avere mire progettuali sulle aree occupate dal DLF (pista d'atletica).

Siamo del parere che i rappresentanti dei cittadini a Palazzo Garampi dovrebbero condividere, se non la completa difesa dello status quo, almeno il comune interesse a non snaturare, lacerare il tessuto di un organico impianto urbano costituito da un polmone di verde fulcro di attività legate al tempo libero, composto da un collage di strutture adibite allo Sport, alla Cultura alla Ricreazione ed al Sociale, rilevante supporto a competenze proprie dell'Ente Pubblico.

Giovanni Vannini

 Quattordicesima edizione della Rimininbici.