Come già ipotizzato nei precedenti numeri del giornale, da facili profeti, il mandato degli organi direttivi dei Dopolavori Ferroviari è stato nuovamente prorogato di un anno. Questo è avvenuto per la mancata conclusione, da parte dei soci fondatori (società del gruppo FS e OO.SS. dei ferrovieri), degli atti relativi all'applicazione dell'articolo 24 del CCNL, con particolare riferimento alle modifiche statutarie.
Questa proroga è pertanto stata spostata al 30 Novembre 2005, fatta salva però la possibilità di procedere prima di tale data a nuove elezioni se si raggiungerà l'accordo sul citato articolo 24 del CCNL.
Ogni Consiglio Direttivo DLF si è così trovato, ancora una volta, a decidere sulla scelta di due percorsi alternativi: lo scioglimento, con conseguenti nuove elezioni, oppure accettare la proroga, dopo le opportune ratifiche sia degli stessi Consigli sia dell'Assemblea dei Soci.
Lo scorso anno, nella precedente decisione sulla proroga, nel nostro Consiglio Direttivo un solo consigliere preferì concludere la propria esperienza alla scadenza naturale. In questa circostanza, invece, il Consiglio Direttivo si è espresso unanime per la proroga non senza aver riflettuto a lungo prima di decidere perché nonostante che nel corso del mandato, iniziato nell'anno 2000, ad alcuni Consiglieri, per cause varie, ne siano subentrati altri, quest'organismo è in palese affanno per i crescenti impegni, e soffre a livello di partecipazione attiva, circoscritta, purtroppo, a ben pochi elementi.
Si è ritenuto però che il delicato momento che attraversa la nostra associazione non consentiva interruzioni, cali di attenzione, come invece sarebbe sicuramente avvenuto per gestire il periodo elettorale, nonché i successivi passaggi di consegne, che ci avrebbe fatalmente calato nell'esercizio di una sia pur provvisoria ordinaria amministrazione, con in aggiunta una fase di rodaggio iniziale che, ad ogni buon conto, il nuovo Consiglio avrebbe per forza di cose, dovuto adottare.
Si è fatto questa scelta quindi per evitare, per quanto possibile, i rischi che avrebbe comportato il procrastinare tutto un novero di problematiche che avevamo da assolvere quali:
Si parla di momento delicato con riferimento esplicito al repentino evolvere in senso negativo della situazione finanziaria per il pagamento dei canoni locativi, delle utenze nonché i sempre più esigui proventi delle mense, con ripercussioni sugli utili di bilancio, che ha visto assottigliarsi quei margini che consentivano prima una serena gestione.
Il futuro si complica, i compiti si fanno più ardui, ma questo Dopolavoro ha le risorse per reagire ed affrontare le difficili sfide che lo attendono.
Giovanni Vannini